Da Zero a Dio della Spada
Andrea Rossi, il "Figlio della Fenice" incapace di patti con gli Spiriti di Lama, raccolse lo Spirito scartato "Scarlatta". Il patto attivò il suo sistema, rivelando che Scarlatta era una Lama Demoniaca. Usando il suo potere, si riscattò, vinse il torneo familiare e in tre mesi divenne il leader del continente. Solo allora scoprì, con orrore, di essere lui stesso il Mostro della temuta Calamità.
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Il vecchio in velluto marrone ha un segreto
Quel signore con la giacca di velluto e i grani d’ambra? Non sta soffrendo per il dolore—sta recitando una scena dentro una scena. Le sue mani tremanti sono un linguaggio più sincero delle parole. In Da Zero a Dio della Spada, ogni gesto è un indizio. 🕵️♂️
I due neri: uno con draghi, l’altro con bambù dorato
Due uomini in nero, ma nessuno uguale. Uno porta draghi ricamati sul petto come promesse non mantenute; l’altro ha bambù dorato sulla giacca—simbolo di flessibilità che nasconde rigidità. In Da Zero a Dio della Spada, i vestiti parlano prima dei personaggi. 🐉✨
La ragazza col ventaglio di pizzo: l’unica che sorride
Mentre tutti stringono le mascelle e fissano la spada, lei entra con un ventaglio rosa e un sorriso che non tradisce nulla. È l’unico personaggio che sa già come finirà tutto. In Da Zero a Dio della Spada, la vera potenza non è nella spada… ma nel silenzio di chi non ha bisogno di gridare. 😌
Il tappeto rosso non è per i vincitori, ma per i sopravvissuti
Ogni passo su quel tappeto è un rischio calcolato. Chi cade viene aiutato—non per bontà, ma per strategia. Da Zero a Dio della Spada trasforma il palazzo in un teatro di alleanze fragili. E quel giovane con la cintura d’argento? Sta già contando i secondi prima del colpo finale. ⏳
La spada verde che non si muove mai
In Da Zero a Dio della Spada, la spada luminosa dietro il protagonista non è un effetto speciale: è il suo silenzio. Ogni volta che parla, lei trema. Quando tace, diventa una minaccia viva. 🗡️ Il contrasto tra la sua calma e il caos intorno è ipnotico.