Il Mio Capo Zombie
Dopo lo scoppio dell'Epidemia Zombie, Leone Marchesi ha risvegliato il "Sistema Cupido", costretto a corteggiare la bellissima presidente zombie Serena De Luca. Di fronte all'assedio dei non-morti, alle trame dei nemici e ai turbamenti sentimentali della sua amica d'infanzia Vittoria Sforza, Leone cresce attraverso ripetute situazioni imbarazzanti e crisi mortali, fino a svelare la verità nascosta dietro le quinte e salvare il mondo intero.
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Leone non molla mai
La determinazione di Leone Marchesi mentre esplora le rovine del centro commerciale è incredibile. Anche quando si trova faccia a faccia con il suo ex capo trasformato in mostro, non esita. La sequenza d'azione con la mazza da baseball è coreografata benissimo. Il Mio Capo Zombie sa come tenere incollati allo schermo.
Quel finale con l'ologramma
Proprio quando pensi che la tensione non possa salire oltre, appare quell'ologramma a forma di cuore con la ragazza dai capelli rosa. È un cambio di tono così improvviso e stranamente dolce in mezzo a tutto quell'orrore. Il Mio Capo Zombie continua a sorprendere con elementi inaspettati che non ti aspetti in una storia di sopravvivenza.
La trasformazione è agghiacciante
Vedere Serena De Luca con gli occhi rossi e la pelle grigia mentre attacca Leone nel corridoio del supermercato è una delle scene più intense che abbia mai visto. La trasformazione da donna d'affari a creatura della notte è resa con dettagli raccapriccianti. Il Mio Capo Zombie non ha paura di mostrare il lato oscuro della natura umana.
Atmosfera da brividi
L'ambientazione del supermercato abbandonato con gli scaffali vuoti e la luce che filtra dalle finestre rotte crea un'atmosfera perfetta per questa storia. Ogni ombra sembra nascondere un pericolo. La tensione tra Leone Marchesi e il suo ex capo zombie è palpabile. Il Mio Capo Zombie cattura perfettamente la disperazione della fine del mondo.
L'ufficio è diventato un incubo
Non riesco ancora a credere a come Serena De Luca sia passata da presidente impeccabile a zombie assetato di sangue. La scena in cui Leone Marchesi la affronta nel supermercato è pura adrenalina. Il contrasto tra i ricordi d'ufficio e la realtà post-apocalittica di Il Mio Capo Zombie mi ha lasciato senza fiato. Che caduta verticale!