La Maschera del Ganimede II
Considerato il più grande libertino di Valcentro, Lorenzo De Luca ha finto mediocrità per anni, finché non riabilita il nome della madre e scompare. In cerca di verità, giunge nel Regno di Nordia, dove, dopo aver sconfitto tre principi, è già un idolo popolare. Osteggiato dalla corte, cela l’identità e si iscrive all’Accademia di Cervobianco, scatenando scandalo. Tra il Sigillo della Torre, l’Ordine delle Cronache e antichi segreti, emergono misteri sul suo destino e sulle sue origini.
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Quando il velo nasconde il cuore
La figura velata al trono non è mistero, è sfida. Ogni frutto sul tavolo è un enigma, ogni occhiata una confessione. In La Maschera del Ganimede II, il potere si beve a piccoli sorsi… e brucia. 🍊👁️
I cartellini di legno che decidono destini
Due tavolette di legno, due nomi, un’intera corte che trattiene il fiato. In La Maschera del Ganimede II, il fato non arriva con il rombo dei tamburi, ma con il *clic* di un oggetto semplice. Che ironia. 🪵✨
Lui sorride, lei beve, tutti tremano
Lui con il ventaglio e il sorriso da gatto che ha appena rubato il pesce; lei con la tazza in mano e lo sguardo che dice ‘ho già deciso’. La vera battaglia in La Maschera del Ganimede II è quella degli sguardi. 😏🍶
Poeta della penna cremisi? Più come un fulmine in seta
‘Poeta della Penna Cremisi’ suona elegante… finché non vedi le sue mani stringere la spada mentre ride. In La Maschera del Ganimede II, nessuno è solo ciò che dice di essere. E forse nemmeno ciò che sembra. 🖋️⚡
Il dramma del tè e della spada
In La Maschera del Ganimede II, ogni gesto è un verso: il tè versato, la spada abbandonata, lo sguardo che tradisce più di mille parole. La tensione non è nei colpi, ma nel silenzio prima del tuono. 🍵⚔️